Motteggiana

Storia del comune di Motteggiana

A partire dalla seconda metà del XV secolo il contado mantovano è oggetto di una grande riorganizzazione fondiaria che vede l'avvento dell'epoca delle possessioni e delle corti da padrone. Come testimonianza di questo fondamentale periodo della civiltà contadina il territorio di Motteggiana appare esemplare, perché ha conservato pregevoli esempi di tutta la gamma tipo logica delle corti agricole della bassa pianura mantovana. A grandi corti nobiliari come le corti Quaranta e Nogarola di Torricella o Tedolda di Villa Saviola, si affiancano interessanti esempi di corti di origine monastica come la corte Gonfo, o di corti della grande e media borghesia terriera. Molte di queste strutture evidenziano il degrado che purtroppo ha investito gran parte del patrimonio architettonico rurale, altre sono state o sono al contrario oggetto di meritori interventi di consolidamento e restauro, tutte comunque meritano di essere viste, anche solo come sfondo di un percorso culturale di tipo ambientale. Nel territorio di Motteggiana infatti l'aspetto ambientale, costituito dal paesaggio del fiume e della golena si integra mirabilmente col paesaggio edificato delle corti.
A proposito di questo nome, derivante dal toponimo Montechiana (montecchio, monticello),sono state fatte molte ipotesi. L'unica certezza è che il termine appare solo nei documenti del XVI secolo, in correlazione alla corte gonzaghesca. Potrebbe trattarsi di una espressione di derivazione popolare, poi divenuta d'uso corrente, per rendere lo stupore ispirato dalla monumentalità e dalla possanza di quella dimora nobiliare, vera "montagna" rispetto alle modeste casette del borgo contadino circostante. Questo edificio, che nel tempo ha finito con l'essere identificato come "La Ghirardina" dal nome dei nobili Ghirardini che la detennero per 175 anni, ancora oggi, assieme alla chiesa e al campanile di forme tardo romaniche, rimane il gioiello architettonico del paese.
Ma la storia di Motteggiana vanta eventi di rilievo anche in età moderna ed in particolare in quell' esaltante momento della storia della nostra nazione che vede la liberazione dal dominio austriaco e la formazione dello stato unitario. Nel 1866 a Motteggiana si svolse un importante episodio bellico della terza guerra di Indipendenza, la conquista da parte delle truppe italiane dei forti che gli Austriaci avevano eretto a guardia del Po, alle due testate del traghetto che qui valicavaiì. grande fiume, punta avanzata del complesso fortificato del Quadrilatero.
Con la creazione dello Stato Unitario Motteggiana si stacca dalla tutela di Borgoforte, di cui costituiva la porzione di là dal Po, dopo un periodo di autonomia amministrativa iniziato nel 1773. Con delibera della Deputazione Comunale del 26 giugno 1867, approvata con decreto reale 5 maggio 1868 n.1 068, divenne definitivamente Comune di Motteggiana.
Fra gli eventi della storia più recente non può essere dimenticato il contributo delle comunità di Motteggiana e Villa Saviola alle lotte sociali e contadine del periodo a cavallo fra Otto e Novecento. Nel 1875 venne creata una Società di mutuo soccorso fra gli Operai del Comune di Motteggiana e S.Prospero. Le lotte contadine si intrecciano con quel profondo processo di ristrutturazione economica, produttiva, gestionale che nelle campagne dell'Oltrepò ha il suo momento più epico nella grande bonifica che si realizzò negli anni 1901-1907.
Nel 1912 Villa Saviola  è teatro di una importante protesta degli scarriolanti. L'esperienza politica del movimento socialista contadino ed operaio prosegue fino alla brusca interruzione determinata dall'avvento del fascismo. Il riscatto della guerra di liberazione, la ricostruzione materiale e morale del paese, il rilancio economico, vedono la Comunità di Motteggiana dare il proprio fattivo contributo.

 

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