Gonzaga

Storia del comune di Gonzaga

Il territorio gonzaghese è stato occupato dagli Etruschi fra il VI e il V sec.a.c. e dai Galli a partire dal IV sec.a.c. Nel III sec.a.c. i Galli vengono sconfitti dai Romani nella battaglia di Casteggio. Sfruttando il clima di terrore dovuto ad Annibale i Galli riescono a tornare in possesso del territorio nel 218 a.c. per essere poi definitivamente sostituiti dai Romani nel 191 a.c. in seguito alla sconfitta di Annibale. I Romani controllano  il territorio di Gonzaga dal I sec.a.c. al IV sec.d.c. quando arrivano i Barbari che distruggono e saccheggiano la zona fino al X sec.d.c.
Prima del 1000  la Corte di Gonzaga, delimitata dal fiume Gonzaga comprende un fortilizio e una piccola cappella. Le informazioni riguardanti questo periodo sono scarse a causa delle azioni barbariche. E’ noto però che i proprietari della Corte di Gonzaga sono i Canossa, famiglia di origine Longobarda a cui è attribuita la costruzione del monastero benedettino che viene gestito dall’ abate di Polirone.
 La contessa Matilde di Canossa è nota per il suo costante sostegno al papato nel conflitto contro l’imperatore Enrico IV. Infatti nel 1077 la Contessa, con l’aiuto di Papa Gregorio VII, nomina la Santa Sede erede universale dei suoi possedimenti. La diatriba finisce quando Enrico V, venuto in Italia nel 1111 per essere nominato imperatore, incontra Matilde la quale lo nomina erede dei suoi beni. La Contessa muore nel 1115 a Bondeno. Alla morte di Enrico V Gonzaga, secondo la volontà di Matilde, passa ai Benedettini di Polirone. Successivamente l' imperatore Ottone IV entrato in possesso del territorio gonzaghese lo dona ai Casaloldo che rimangono i proprietari finchè nel XIII sec. subentrano i Corradi che cambiano il cognome in Gonzaga e si sostituiscono ai Bonacolsi nella signoria di Mantova. Nel XV sec. la Corte di Gonzaga viene usata dai Gonzaga come residenza estiva.
Il '400 e il '500 sono caratterizzati da un clima di pace che consente l' inizio delle opere di bonifica del territorio paludoso. A questi anni risale anche la costruzione del Convento di S. Maria per ospitare prima un gruppo di eremiti e poi di carmelitani.  
Nel XVII sec. si assiste ad un periodo di decadenza del ducato di Mantova. Questo non impedisce il fiorire di agricoltura, artigianato e commercio, infatti nel 1676 con decreto ducale vengono istituiti il mercato nella piazza ogni mercoledì e la fiera.
Il '700 inizia con la guerra di secessione spagnola. In questo periodo il territorio mantovano è alleato con i francesi. Gonzaga è sottoposta a scorrerie franco-ispaniche. Nel 1707 il Duca di Mantova viene deposto dalla sovranità per essere venuto meno al patto di neutralità stipulato con l'Imperatore d' Austria e aver appoggiato i francesi. Il ducato passa sotto il diretto controllo della casa d'Austria. Nel 1717 viene demolito il castello di Gonzaga  ormai militarmente inutile e le pietre vengono utilizzate per costruire la fortezza di Mantova.
Durante il Risorgimento il Conte Giuseppe Arrivabene in villa Agnella intrattiene rapporti con i carbonari emiliani e con Ciro Menotti. Una figura importante del periodo è Lisiade Pedroni, patriota gonzaghese al fianco di Garibaldi. Nel 1866, con la III guerra di indipendenza, Gonzaga entra a far parte del Regno d'Italia.
Il '900 si apre con la prima amministrazione socialista a Gonzaga che dura fino al fascismo. Nel 1912 il congresso collegiale di Gonzaga emana una mozione d'ordine contro Enrico Ferri che si dimette e vince poi le elezioni presentandosi singolarmente. Nel 1923 inizia il movimento fascista e vengono uccisi Malagutti e Secchi. il 1944 è l'anno della battaglia partigiana. La liberazione di Gonzaga avviene il 22 aprile 1945. L’anno successivo si presenta alle urne il 94% della popolazione e il 78% vota a favore della Repubblica.

 

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